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CONSIGLI SULLA MANUTENZIONE DEL PIANOFORTE

Se siete proprietari di un pianoforte,dovete sapere che il Vostro eccellente strumento è stato progettato e costruito da abili maestri artigiani,per la sua lavorazione sono stati utilizzati i migliori materiali,molti dei quali naturali(legno,pelle,feltro,ecc.) a garanzia dei risultati più soddisfacenti.
Il Vs. pianoforte va considerato come un meccanismo sofisticato e molto complesso,formato da migliaia di componenti che devono funzionare come un insieme equilibrato ed armonico. Non solo Voi ma anche le generazioni future trarranno gioia da questo strumento,per questi Vi consigliamo di leggere con attenzione questi consigli per mantenere lo strumento in uno stato di perfetto funzionamento.

Posizionamento del pianoforte

Vi consigliamo di porre il pianoforte dove il suono possa distribuirsi in maniera equilibrata e riprodurre un tono gradevole,tenete presente che i quadri alle pareti,o altri oggetti tecnologici posti liberamente intorno al pianoforte,potrebbero creare durante l’esecuzione suoni indesiderati(ronzii,vibrazioni ecc.):
Lo strumento non deve essere esposto ai raggi del sole, che possono danneggiarne la superficie,la sistemazione migliore è quella in cui lo strumento non sia esposto a cambiamenti irregolari di temperatura(finestre aperte,riscaldamento,pareti esterne fredde,climatizzatori,correnti d’aria,ecc.)
Se posizionate il pianoforte su di una base morbida come tappeti o moquette avrete una parziale diminuzione del suono,le rotelline dello strumento devono toccare in maniera uniforme la superficie sulla quale lo strumento poggia .

Come curare il Vs:pianoforte

Circa il 70% del Vs. strumento è prodotto in legno,il quale ,anche dopo tutti i trattamenti tecnologicamente avanzati,rimane “Vivo”,per cui reagisce alla temperatura ed all’umidità dell’ambiente circostante.
La temperatura e la percentuale di umidità può variare, indicativamente riportiamo una tabella di riferimento consigliata:

Temperature: Umidità relativa dell’aria:

10°C 40-55%
15°C 41-56%
20°C 42-58%
25°C 48-60%
30°C 50-65%

Nei casi in cui l’umidità rimanesse per tempo prolungato al di sotto dei limiti sopra indicati,occorrerà utilizzare un umidificatore dell’aria,viceversa se l’umidità rimanesse al di sopra dei limiti sopra indicati,occorrerà se possibile,aumentare in parte la temperatura dell’ambiente oppure utilizzare un adeguato deumidificatore d’aria.
Il mancato rispetto delle condizioni sopra indicate comporta una manutenzione molto più frequente,dato che la registrazione della meccanica ,l’accordatura,e l’intonazione perdono la loro stabilità.
L’ideale sarebbe posizionare vicino alla strumento un igrometro e controllare le oscillazioni dell’umidità.
Un’avvertenza importante,un brusco sbalzo di temperatura e di umidità ha conseguenze negative anche per le parti in metallo alterando le funzioni della meccanica e la stabilità dello strumento in generale.
La manutenzione delle superfici esterne dello strumento è veramente semplice. Un panno umido è il mezzo sicuro per la pulizia delle superfici lucide,uno asciutto per quelle satinate,in caso di necessità affidate sempre la lucidatura dello strumento agli esperti.
La cura dei tasti è simile,occorre fare attenzione che l’umidità non penetri tra i tasti. Gli oggetti sistemati sul pianoforte,possono danneggiare la superficie( piante che hanno bisogno di annaffiature)e in alcuni casi possono creare problemi al suono,come vibrazioni ecc.
Non intervenite sulle parti interne dello strumento,anche nel caso in cui si dovesse trovare un oggetto estraneo,l’oggetto dovrebbe essere rimosso da un tecnico specializzato.

La manutenzione del suono

Anche se è la scelta dei materiali più pregiati che crea il caratteristico suono del Vostro pianoforte,la registrazione di tutti i componenti e soprattutto il lavoro di intonazione imprimono allo strumento la sua “anima”. Pertanto l’accordatura,l’intonazionee la regolazione periodiche della meccanica mantengono l’ottima qualità del suono.

L’accordatura


E’la registrazione dell’altezza di ciascun suono,tramite una ripetuta tensione delle corde. Molti fattori influiscono sull’accordatura;per questo motivo consigliamo di accordare lo strumento nel corso del primo anno 2 o 3 volte,in seguito a seconda dell’uso consigliamo l’accordatura 1 o 2 volte l’anno.
L’eccezione è costituita dagli strumenti destinati a concerti frequenti (sale da concerto,teatri ecc.)dove l’accordatura è necessaria prima di ogni esecuzione.


L’intonazione


L’intonazione regola in particolare(non solo)l’elasticità del feltro dei martelli in modo che il tono sia uniforme per tutta la tastiera. Ogni strumento acquisisce con il tempo una tonalità più brillante,poiché il feltro dei martelli tende ad addensarsi. Dipenderà dal vostro gusto e dall’utilizzo del vostro strumento,la frequenza con cui sarà necessario fare l’intonazione.


Registrazioni della meccanica


In sostanza si tratta di garantire l’equilibrio del sistema meccanico,solo il Vs.tecnico specializzato saprà consigliarVi ogni quanto tempo sarà necessario eseguirla.

Traslochi e spostamenti

Non cercate mai di effettuare il trasloco dello strumento da soli.
Come abbiamo detto nella premessa,il Vs: pianoforte è un meccanismo molto sofisticato,complesso,con un equilibrio quanto mai fine,per giunta molto pesante. Affidate quindi il trasloco sempre agli specialisti,esperti ed equipaggiati per questo tipo di lavoro. Eviterete un eventuale danno al vostro strumento e alla vostra casa.

Rispettando i principi sopra indicati sarete sempre soddisfatti del Vostro pianoforte non solo Voi ma anche le generazioni future.